Storia della Nostra comunità

 

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Risale al 1770 la costruzione dell’attuale chiesa di San Leonardo: fatta erigere da Don Carlo Dall’Armi, parroco di Borgoricco dal 1759 al 1789, in stile neoclassico e ad una sola navata, fu innalzata intorno a quella medievale, che venne abbattuta solo dopo che la nuova era arrivata al tetto. Conserva della chiesa antica il bel crocifisso del 1500 e quattro altari laterali, mentre quelli dei santi Leonardo e Lucia furono aggiunti nel 1852 per interessamento di Francesco Bressanin e Giambattista Cantele. Il veneziano Giambattista Canal, detto Canaletto, dipinse il grandioso affresco del soffitto, a tre scomparti, di cui quello centrale rappresenta l’assunzione di Maria al Cielo, con i  santi Leonardo e Remigio. Dello stesso Canal sono gli otto ovali monòcromi della parte inferiore del soffitto, con i quattro evangelisti e i santi Gregorio Magno, Prosdocimo, Girolamo e Francesco d’Assisi. Il pittore muranese Sebastiano Santi è autore (1852) delle pale di San Leonardo e Santa Lucia e del tondo dell’Eterno Padre sul soffitto del presbiterio. Bellissimo l’altare maggiore del Fasolato, con gli angeli custodi del Ss. Sacramento, del Chiereghin. Riecheggia un po’ l’Assunta del Tiziano l’artistica statua della Madonna, eseguita nel 1865 dallo scultore padovano Rinaldo Rinaldi, allievo del Canova. Nel 1903 il pittore Sebastiano Cavedon dipinse gli undici affreschi laterali con la storia della salvezza. Recenti la mensa eucaristica e l’ambone in marmo bianco. Pure di allestimento recente la cappella del Ss. Sacramento, con tabernacolo di Romeo Sandrin; dello stesso autore (2009) la bella statua di San Leonardo di Limoges.

All’esterno svetta l’elegante campanile, provvisto di cinque campane e di una bella cupola bizantina: raggiunge con la croce i sessanta metri. Fu iniziato nel 1780 e terminato nel 1861.

Scavi condotti nel 2001 sotto il pavimento della chiesa, finalizzati alla posa del nuovo riscaldamento, hanno portato alla luce i resti dei muri perimetrali della chiesa preesistente, tutta compresa dentro il perimetro di quella attuale, resti che vengono fatti risalire al XII secolo. Citata nel testamento di Speronella Dalesmanina, signora del Castellaro, del 2 ottobre 1192, fu costruita al tempo delle Crociate, in stile romanico, utilizzando in parte materiale di epoca romana o proveniente dalla demolizione di una cappella campestre precedente. Le fondamenta rimaste racchiudono un’unica navata rettangolare, con pavimento a due livelli sfalsati a metà di circa 20 centimetri, ricoperto da elementi quadrati in cotto, e un’abside semicircolare rivolta ad est, del diametro di circa 4 metri. Si entrava nella navata per due porte, una centrale a occidente e una laterale a nord, scendendo rispettivamente di 3 e di 1 gradini semicircolari.

 

Era provvista in origine di 3 altari: il maggiore dedicato a S. Leonardo e, ai lati, quelli della Madonna e di S. Lucia. Nella seconda metà del 1600 a questi altari risulta aggiunto un quarto, dedicato a S. Carlo, e alla fine del 1600 vengono eretti i 4 nuovi altari laterali, che poi passeranno in dotazione alla chiesa attuale. All’angolo sud-ovest della chiesa si alzava il campanile, con porta a occidente verso il sagrato e due campane; la sua base era interna al pavimento della navata. Questa chiesa fu parrocchiale per circa 6 secoli, dipendendo a lungo dalla Pieve matrice di S. Eufemia. Di essa ci restano lo splendido crocifisso ligneo del 1500 e i 4 altari laterali sopracitati.

Gli stessi scavi del 2001, oltre che mettere in evidenza l’intera chiesa medievale, hanno portato alla luce altre strutture preesistenti nel settore sud-est della stessa. Potrebbero collegarsi con la primitiva cappella di S. Leonardo di origine alto-medievale, nominata per la prima volta in un documento di donazione del 1085: “partem de fracta de Castellaro et castrum cum capella B. Leonardi”.